Da questo mese, AFM Informa diventa mensile: un unico momento di riepilogo per offrirti una panoramica su scadenze imminenti, novità normative e approfondimenti strategici per la tua azienda. In questa AFM Informa di fine Aprile 2026, facciamo il punto sul MUD, nuove regole per i preposti e importanti sentenze sulla somministrazione di lavoro e DVR.

1. Denuncia dei Rifiuti MUD 2026: entro il 03/07/2026

Il modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2025 dovrà essere presentato entro e non oltre il 03/07/2026 presso la Camera di Commercio, fatte salve eventuali proroghe. La presentazione del MUD dovrà essere obbligatoriamente presentata da:
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi, derivanti da lavorazioni industriali o artigianali, da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, che hanno più di dieci dipendenti;
  • chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e smaltimento rifiuti;
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento rifiuti;
  • commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000;
  • consorzi e sistemi riconosciuti, istituiti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per il recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione della Comunicazione Imballaggi;
  • i gestori del servizio pubblico di raccolta, del circuito organizzato di raccolta di cui all’articolo 183 comma 1 lettera pp) del D.lgs. 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferitigli dai produttori di rifiuti speciali, ai sensi dell’articolo 189, comma 4, del D.lgs. 152/2006.
I rifiuti da dichiarare all'interno del modulo riguardano imballaggi, RAEE, rifiuti urbani, in convenzione o assimilati, apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, rifiuti pericolosi e non. QUALI ALTRE SCADENZE AMBIENTALI CI SONO?
  • a) DIRITTI ANNUALI ALBO GESTORI AMBIENTALI: Per tutti coloro che sono iscritti all'Albo Gestori Ambientali, si ricorda che il termine per il versamento del diritto annuale scade il 30 aprile di ogni anno. Per la categoria 2-bis (trasporto conto proprio), l'importo dovuto è di 50,00 €. Il pagamento va effettuato esclusivamente online sul portale dell'Albo.
  • b) PIANO DI GESTIONE SOLVENTI: Per tutte le imprese con autorizzazione (AUA) che utilizzano solventi, in particolare nei settori della verniciatura, la cui autorizzazione prevede l’obbligo di presentazione del Piano Gestione Solventi (PGS), si ricorda che il termine ultimo per la presentazione del documento, relativo all’anno 2025, è fissato al 30 Aprile 2026.

1. Rafforza la tua sicurezza aziendale: nomina e forma i tuoi preposti

Sai che la figura del preposto non è solo un obbligo di legge, ma una leva strategica per aumentare sicurezza, efficienza e responsabilità all’interno della tua azienda? Quando è obbligatorio nominare il preposto? Quando non è presente il Datore di Lavoro o non è in grado di svolgere direttamente l’attività di controllo e supervisione. L’individuazione deve avvenire tramite nomina formale e scritta. La figura del preposto può coincidere con quella del Datore di Lavoro solo nel caso in cui:
  • la realtà aziendale è modesta e quindi sovraintende direttamente le attività;
  • l’impresa è composta da un solo lavoratore, che non può essere preposto di sé stesso; quindi, le funzioni di preposto saranno svolte necessariamente dal Datore di lavoro.
Quanti preposti deve avere un’azienda? Il numero dei preposti è a discrezione del datore di lavoro in funzione dei reparti aziendali (esempio: un preposto per ogni squadra di lavoro oppure per ciascun reparto presente). NOVITÀ CORSO PREPOSTO Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 Aprile 2025 sono entrate in vigore importanti novità in merito alla formazione dei Preposti, che comportano nuovi obblighi, più ore di formazione e scadenze ravvicinate:
  • aumento delle ore: il corso di formazione base passa da 8 a 12 ore;
  • aggiornamento più frequente: la periodicità diventa biennale (non più ogni 5 anni);
  • scadenza 24/05/2026: chi ha effettuato l'ultima formazione (base o aggiornamento) prima del 24/05/2023, deve completare l'aggiornamento entro questa scadenza. Per i corsi svolti dopo il 24/05/2023, vale già la nuova periodicità biennale;
  • stop alla modalità e-learning: sia il corso base che l’aggiornamento devono essere svolti in presenza, la modalità online asincrona non è più consentita;
  • propedeuticità: l’accesso al corso Preposti è subordinato al completamento della formazione Generale e Specifica dei lavoratori.
  • Corsi in partenza
Abbiamo organizzato diverse edizioni in modo da assicurarti un posto ed evitare criticità organizzative. Ti invitiamo a consultare le nostre prossime date in partenza:

3.DVR specifico per lavoratori somministrati

In caso di presenza di lavoratori somministrati all’interno di un’azienda è stato stabilito dalla Corte di Cassazione, con ordinanza n. 32659 del 15/12/2025, la necessità di predisporre una valutazione dei rischi specifica. Il documento di valutazione dei rischi aziendale deve essere quindi integrato con una valutazione specifica dedicata ai lavoratori somministrati che consideri tutti i rischi a cui sono esposti i lavoratori somministrati, inclusi quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale, e le misure di prevenzione e protezione adottate. Ai sensi di quanto richiamato dall’ordinanza della Corte di Cassazione è vietato quindi ricorrere a contratti di somministrazione di lavoro senza aver predisposto la specifica valutazione dei rischi.

In assenza di valutazione specifica si rischia quindi che venga considerato nullo il contratto di somministrazione e che i lavoratori somministrati risultino direttamente alle dipendenze dell’azienda utilizzatrice.

4. Aggiornamento continuo del DVR: il ruolo strategico del programma di miglioramento

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/08 è un documento dinamico, che deve evolversi nel tempo e rispecchiare sempre la realtà aziendale. Un elemento chiave per garantire l’efficacia del DVR è il programma di miglioramento. Cos’è il programma di miglioramento? Si tratta della sezione del DVR in cui vengono pianificate le azioni necessarie per:
  • ridurre i rischi individuati;
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza;
  • mantenere nel tempo l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione adottate.
Non è quindi un semplice elenco, ma un vero e proprio programma degli interventi contenente:
  • le misure di prevenzione e protezione attuate e da attuare (tecniche, organizzative, procedurali);
  • le priorità di intervento (in base al livello di rischio);
  • i responsabili delle azioni da intraprendere;
  • le tempistiche di realizzazione;
  • gli indicatori per la verifica continua delle misure adottate.
AFM Service rimane a vostra disposizione qualora aveste bisogno di ulteriori chiarimenti. Contattaci al numero 0354425198 o alla nostra email [email protected]